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30 October 2020

Una giornata indimenticabile per una famiglia con figli

Una vera rigenerazione per il corpo e per l’anima

Uno dei luoghi più suggestivi che ho avuto modo di visitare insieme alla mia famiglia è stato il Bosco del Sorriso. Non tutti lo sanno (e ammetto che nemmeno io ne ero a conoscenza) che nel cuore dell’Oasi Zegna, nella natura incontaminata dell’Alta Val Sessera, esiste un bosco talmente singolare che sarebbe davvero un peccato non andarci almeno una volta nella vita.

Ma andiamo per ordine.
Tutto è cominciato da una domanda apparentemente banale di mio marito: dove andiamo per una gita fuori porta con una bambina di 5 anni? Preferibilmente un luogo non troppo distante dal biellese, alla portata di bambino e soprattutto che attiri l’attenzione più di YouTube! Ci siamo arrovellati il cervello per un po’ cercando informazioni utili, alla fine abbiamo deciso e una domenica mattina è iniziata la nostra avventura.

Abbiamo raggiunto Bocchetto Sessera sulle alpi biellesi percorrendo la Panoramica Zegna e ci siamo inoltrati, con gli occhi pieni di meraviglia, tra la fitta vegetazione. Così è iniziato il nostro magico percorso fra faggi, larici, betulle, abeti ed è difficile raccontare le sensazioni durante quelle 2 ore di cammino.

Panoramica del Bosco del Sorriso

Ci hanno spiegato che esiste una relazione elettromagnetica tra le specie vegetali e l’organismo umano in virtù della quale le prime influenzano positivamente le seconde. Non so se è stata la suggestione di questa rivelazione o meno, ma di fatto mi sono sentita rinata! Infatti, ci sono 16 aree di influenza benessere accuratamente segnalate e spiegate in prossimità degli alberi. Per ogni area facevamo una sosta di circa 10 minuti per sentire e percepire l’energia vitale che proveniva o da un faggio o da una betulla e quando provavamo ad abbracciarli sembrava vibrassero come se fossero vivi, un’esperienza davvero unica!

Segnaletica area di sosta

Il percorso è semplice e molto adatto ai bambini, infatti tra le altre cose, ci sono delle aree di sosta che nostra figlia ha apprezzato in modo particolare per la presenza di grandi libri di legno dai quali leggere le favole mentre ci ristoravamo.

Favole per i bambini

Noi abbiamo preferito una merenda al sacco anche se in realtà parlavano bene della Locanda Bocchetto Sessera che cucina antiche ricette tradizionali, abbiamo in mente di ritornare e di fermarci qui per provare questi piatti che solo a sentirli nominare ci viene l’acquolina in bocca!

Siamo andati via con addosso ancora il profumo degli alberi e con la sensazione di rigenerazione e pace interiore. Ci portiamo dietro un ricordo davvero speciale di questa giornata e soprattutto nostra figlia che ha parlato per giorni della nostra avventura a misura di bambino e la sera, prima di andare a dormire, ci chiede ancora di raccontarle le favole lette nel bosco che lei simpaticamente ha rinominato “bosco delle favole”. A nulla vale ripeterle che il suo vero nome è Bosco del Sorriso, proprio quel sorriso che ci ha accompagnato per giorni sino a casa.

Filomena

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